A breve i cantieri per la linea TAV (treno ad alta velocità) saranno aperti nella tratta tra Calcinato e a Desenzano. A pochi KM da Bedizzole si aprirà un cantiere devastante, con un andirivieni di camion
e con notevole impatto sul territorio.
Durante il consiglio comunale del 30 dicembre 2014, il Consigliere Gorlani del M5S ha presentato una interrogazione sul TAV esprimendo la sua preoccupazione per le possibili ripercussioni di quest’opera sull’ambiente bedizzolese. La maggioranza ha assicurato che i lavori non interesseranno il comune di Bedizzole, ma sicuramente alcuni tratti stradali saranno interessati dal transito dei mezzi pesanti: Via Caselle, Via Benaco, tratto di Via Caselle all’incrocio della Croce dei Vignali e la S.P. 78.
Leggi la risposta all'interrogazione
Nella stessa occasione, il Consiglio Comunale ha approvato la mozione per la tutela del territorio e dei cittadini presentata dal M5S e la Giunta si è impegnata a richiedere di partecipare alle prossime Conferenze dei Servizi (assemblee degli enti pubblici coinvolti nel progetto), al fine di acquisire ulteriori elementi di valutazione.
Scarica il testo del verbale di delibera
Il Consigliere Gorlani ha presentato, inoltre, una interrogazione sulla destinazione dei proventi delle multe, che ha ricevuto risposta dalla maggioranza.
Scarica la risposta all'interrograzione.
mercoledì 21 gennaio 2015
lunedì 24 novembre 2014
giovedì 9 ottobre 2014
Bedizzole porta le sue 10 buone notizie a #Italia5stelle
Ci sarà anche una delegazione da Bedizzole a Italia5Stelle il più grande evento collettivo a 5 anni dalla fondazione del Movimento.
Ecco le 10 buone notizie che porteremo con noi.
Ecco le 10 buone notizie che porteremo con noi.
domenica 28 settembre 2014
La beffa delle elezioni provinciali: la denuncia dei consiglieri comunali M5S
COMUNICATO STAMPA – 24/9/2014
Elezioni del "nuovo consiglio" provinciale:
la posizione del MoVimento 5 Stelle
Come noto, a breve, sarà eletto il nuovo consiglio provinciale.
Per la prima volta nella storia della nostra Repubblica, in attuazione della Legge Delrio, un organo rappresentativo facente parte dell’ordinamento costituzionale della Repubblica, non sarà eletto a suffragio universale e diretto, ma soltanto da membri dei consigli comunali.
Il MoVimento 5 Stelle dei comuni della Provincia di Brescia ripudia senza alcun ripensamento questo sistema anticostituzionale e scandaloso, che si fa beffa delle fondamenta della nostra democrazia nonché dei cittadini.
Le Province sono un’istituzione obsoleta e superabile, che il MoVimento 5 Stelle, raccogliendo le istanze dei cittadini, ha chiesto di abolire con una proposta di legge Costituzionale depositata alla Camera dei Deputati (http://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/stampati/pdf/17PDL0006760.pdf).
Anziché agire in questo senso, i partiti hanno mantenuto questi organi, addirittura con un possibile ampliamento dei loro compiti secondo quanto previsto dalla legge. Legge che è stata venduta alla stampa con una menzogna,
come trionfale “abolizione delle Province”.
Per coerenza, i consiglieri comunali M5S rifiutano di prendere parte all’elezione così come rifiutano la possibilità di essere eletti in queste istituzioni antidemocratiche e inutili in quanto non ci riconosciamo in queste imposizioni anticostituzionali, contrarie al principio del suffragio universale e della rappresentanza politica, imposte con prepotenza da un Governo e da una maggioranza parlamentare illegittimi, che oggi si spaccano discutendo della spartizione delle poltrone provinciali.
Esortiamo vivamente tutti i consiglieri comunali della provincia a intraprendere questa strada, affinché l'attuale Governo comprenda la gravità della situazione e il pericolo imminente per la nostra democrazia e Costituzione, ma anche per denunciare la ferma opposizione al mantenimento di un ente inutile, in cui si sovrappongono i livelli decisionali, appesantendo e rendendo più inefficiente il sistema amministrativo locale.
Le notizie di stampa di questi giorni (sulle divisioni interne ai partiti, legate solo ed esclusivamente ad una logica spartitoria e consociativa, senza un progetto legato alle candidature sui temi della mobilità, della pianificazione territoriale provinciale di coordinamento, della tutela e valorizzazione dell'ambiente, del controllo dei fenomeni discriminatori e promozione delle pari opportunità sul territorio provinciale) dimostrano, peraltro, come questi enti siano divenuti solo organismi di esercizio del potere, totalmente svincolati e scollegati dai cittadini, di cui dovrebbero essere emanazione, al contrario di quanto previsto dalla legge Delrio.
L’invito è esteso sia alle forze proclamatesi «civiche» sia a tutti coloro che appartengono a quei partiti che a livello nazionale hanno avviato questo scempio pur avendo posto l’abolizione delle Province nei loro programmi, e che, solo oggi, denunciano ciò che il M5S aveva con forza denunciato in Parlamento, rimanendo inascoltato.
Questo rifiuto di prendere parte alla spartizione delle poltrone provinciale sarà un forte segnale forte a Roma, alle istituzioni e al Governo, a dimostrazione che la democrazia non deve mai essere lesa e che i cittadini hanno bisogno di riforme serie e non di spot o di menzogne.
Invitiamo soprattutto i candidati Presidente e Consiglieri a ripensare la loro posizione, a ritornare sui passi della democrazia con una forma di ribellione civile e a non prendere parte a questo “club di nominati”, ritirando le proprie candidature.
Chi agirà diversamente, contribuendo all'elezione del futuro Consiglio provinciale, in spregio alla democrazia, alla Costituzione, e alle promesse che sono il vincolo morale per i rappresentanti nei confronti dei loro elettori, non potrà che essere ritenuto correo dell’avanzamento di questa minaccia alla democrazia, al pari di chi l’ha promossa.
Per la prima volta nella storia della nostra Repubblica, in attuazione della Legge Delrio, un organo rappresentativo facente parte dell’ordinamento costituzionale della Repubblica, non sarà eletto a suffragio universale e diretto, ma soltanto da membri dei consigli comunali.
Il MoVimento 5 Stelle dei comuni della Provincia di Brescia ripudia senza alcun ripensamento questo sistema anticostituzionale e scandaloso, che si fa beffa delle fondamenta della nostra democrazia nonché dei cittadini.
Le Province sono un’istituzione obsoleta e superabile, che il MoVimento 5 Stelle, raccogliendo le istanze dei cittadini, ha chiesto di abolire con una proposta di legge Costituzionale depositata alla Camera dei Deputati (http://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/stampati/pdf/17PDL0006760.pdf).
Anziché agire in questo senso, i partiti hanno mantenuto questi organi, addirittura con un possibile ampliamento dei loro compiti secondo quanto previsto dalla legge. Legge che è stata venduta alla stampa con una menzogna,
come trionfale “abolizione delle Province”.
Per coerenza, i consiglieri comunali M5S rifiutano di prendere parte all’elezione così come rifiutano la possibilità di essere eletti in queste istituzioni antidemocratiche e inutili in quanto non ci riconosciamo in queste imposizioni anticostituzionali, contrarie al principio del suffragio universale e della rappresentanza politica, imposte con prepotenza da un Governo e da una maggioranza parlamentare illegittimi, che oggi si spaccano discutendo della spartizione delle poltrone provinciali.
Esortiamo vivamente tutti i consiglieri comunali della provincia a intraprendere questa strada, affinché l'attuale Governo comprenda la gravità della situazione e il pericolo imminente per la nostra democrazia e Costituzione, ma anche per denunciare la ferma opposizione al mantenimento di un ente inutile, in cui si sovrappongono i livelli decisionali, appesantendo e rendendo più inefficiente il sistema amministrativo locale.
Le notizie di stampa di questi giorni (sulle divisioni interne ai partiti, legate solo ed esclusivamente ad una logica spartitoria e consociativa, senza un progetto legato alle candidature sui temi della mobilità, della pianificazione territoriale provinciale di coordinamento, della tutela e valorizzazione dell'ambiente, del controllo dei fenomeni discriminatori e promozione delle pari opportunità sul territorio provinciale) dimostrano, peraltro, come questi enti siano divenuti solo organismi di esercizio del potere, totalmente svincolati e scollegati dai cittadini, di cui dovrebbero essere emanazione, al contrario di quanto previsto dalla legge Delrio.
L’invito è esteso sia alle forze proclamatesi «civiche» sia a tutti coloro che appartengono a quei partiti che a livello nazionale hanno avviato questo scempio pur avendo posto l’abolizione delle Province nei loro programmi, e che, solo oggi, denunciano ciò che il M5S aveva con forza denunciato in Parlamento, rimanendo inascoltato.
Questo rifiuto di prendere parte alla spartizione delle poltrone provinciale sarà un forte segnale forte a Roma, alle istituzioni e al Governo, a dimostrazione che la democrazia non deve mai essere lesa e che i cittadini hanno bisogno di riforme serie e non di spot o di menzogne.
Invitiamo soprattutto i candidati Presidente e Consiglieri a ripensare la loro posizione, a ritornare sui passi della democrazia con una forma di ribellione civile e a non prendere parte a questo “club di nominati”, ritirando le proprie candidature.
Chi agirà diversamente, contribuendo all'elezione del futuro Consiglio provinciale, in spregio alla democrazia, alla Costituzione, e alle promesse che sono il vincolo morale per i rappresentanti nei confronti dei loro elettori, non potrà che essere ritenuto correo dell’avanzamento di questa minaccia alla democrazia, al pari di chi l’ha promossa.
i Portavoce consiglieri comunali della Provincia di Brescia del MoVimento 5 Stelle.
Laura Gamba portavoce Consigliere Comunale di Brescia
Gianluca Gorlani portavoce Consigliere Comunale di Bedizzole
Libero Lorenzoni portavoce Consigliere Comunale di Calcinato
Luisa Sabbadini portavoce Consigliere Comunale di Desenzano
Angelo Bozzoni portavoce Consigliere Comunale di Gambara
Alessandra d'Agostino portavoce Consigliere Comunale di Gardone Val Trompia
Mara Rolfi portavoce Consigliere Comunale di Gussago
Paolo Rossi portavoce Consigliere Comunale di Montichiari
Gianluca Gorlani portavoce Consigliere Comunale di Bedizzole
Libero Lorenzoni portavoce Consigliere Comunale di Calcinato
Luisa Sabbadini portavoce Consigliere Comunale di Desenzano
Angelo Bozzoni portavoce Consigliere Comunale di Gambara
Alessandra d'Agostino portavoce Consigliere Comunale di Gardone Val Trompia
Mara Rolfi portavoce Consigliere Comunale di Gussago
Paolo Rossi portavoce Consigliere Comunale di Montichiari
Amedeo Paccagnella portavoce Consigliere Comunale di Padenghe
Giovanni Cappello portavoce Consigliere Comunale di Sarezzo
Giovanni Cappello portavoce Consigliere Comunale di Sarezzo

Accesso all'8 per mille per edilizia scolastica: interrogazione in Comune
E' stata depositata il 23 settembre una interrogazione per capire se il Comune di Bedizzole ha presentato richiesta per accedere ai fondi statali derivanti dall'8 per mille e destinabili all'edilizia scolastica.
Di seguito il testo completo.
Di seguito il testo completo.
venerdì 19 settembre 2014
Comunicato stampa: Basta impianti inquinanti a Bedizzole!
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giovedì 18 settembre 2014
Casa di Riposo di Bedizzole: richiesta di trasparenza
Vi informiamo che, come gruppo consiliare Bedizzole 5 Stelle, abbiamo chiesto di visionare gli ultimi 3
bilanci approvati dalla "Casa di Riposo" (Fondazione CSA Onlus di
Bedizzole) ed un recente rendiconto sulla sua situazione finanziaria e
debitoria, con riferimento a:
- punto 4 all'OdG del Consiglio Comunale del 11/09/14 (Ambito Territoriale 10), approvato a maggioranza e con il voto contrario del M5S
- affermazione contenuta nel "Rapporto Preliminare" pubblicato il 25/10/13 : "La stessa Fondazione, in accordo con l’Amministrazione Comunale, viste le necessità economiche del periodo, propone la trasformazione di una porzione di area di proprietà al fine di porla in vendita ad un soggetto privato e ricavarne utili per il proprio funzionamento"
- affermazioni ricorrenti nel nostro paese circa persistere del forte fabbisogno di danaro della Casa di Riposo
- il debito della Casa di Riposo accollato dal Comune di Bedizzole (precedente Amministrazione) grazie all'acquisizione di parte della proprietà immobiliare e stipula di leasing pluriennale
- l'importanza della Casa di Riposo per la cittadinanza di Bedizzole.
Partecipate qui alla discussione:
http://www.meetup.com/Movimento-5-Stelle-Bedizzole/messages/boards/thread/44735092/10#125236432
- punto 4 all'OdG del Consiglio Comunale del 11/09/14 (Ambito Territoriale 10), approvato a maggioranza e con il voto contrario del M5S
- affermazione contenuta nel "Rapporto Preliminare" pubblicato il 25/10/13 : "La stessa Fondazione, in accordo con l’Amministrazione Comunale, viste le necessità economiche del periodo, propone la trasformazione di una porzione di area di proprietà al fine di porla in vendita ad un soggetto privato e ricavarne utili per il proprio funzionamento"
- affermazioni ricorrenti nel nostro paese circa persistere del forte fabbisogno di danaro della Casa di Riposo
- il debito della Casa di Riposo accollato dal Comune di Bedizzole (precedente Amministrazione) grazie all'acquisizione di parte della proprietà immobiliare e stipula di leasing pluriennale
- l'importanza della Casa di Riposo per la cittadinanza di Bedizzole.
Partecipate qui alla discussione:
http://www.meetup.com/Movimento-5-Stelle-Bedizzole/messages/boards/thread/44735092/10#125236432
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