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venerdì 19 settembre 2014

Comunicato stampa: Basta impianti inquinanti a Bedizzole!



Comunicato Stampa

Basta impianti inquinanti a Bedizzole!


Molti ricorderanno la vicenda del "Gassificatore di pollina di Bedizzole".
Nel 2011 un'impresa cercò di realizzare un impianto sperimentale per la produzione di energia dall'incenerimento di pollina che avrebbe deturpato il paesaggio, danneggiato l'economia turistica locale, aggravato il traffico pesante e l'inquinamento atmosferico, già pesantissimo in tutta la Pianura Padana.
La cittadinanza si mobilitò, e, nel 2012 la Provincia negò l'autorizzazione. Il ricorso al TAR presentato dall'azienda proponente fu respinto nel settembre 2013.

Ma, spenti i riflettori su questo procedimento, saranno presto in attività altri due impianti a biomasse.

In località Riali  è stato autorizzato un impianto energetico di cogenerazione di potenza 100 KW alimentato da residui zootecnici e biomasse agricole, con una "Procedura Abilitativa Semplificata" di competenza del Comune.

In Via Fusina, la ditta Energy Power s.r.l. attiverà un impianto di cogenerazione a biomasse per  la produzione di energia elettrica da 200 Kw. L'impianto  produrrà acqua calda a 80°C e vapore per alimentare un generatore a turbina mediante la combustione a 900° di cippati di legno e pellets. Fino ad 850 kg di biomasse bruciate ogni ora, per 8000 ore all'anno, per un totale di 6800 tonnellate annue.
Ai sensi dell’art. 19 della legge 241/90,  l'azienda potrà iniziare la propria attività senza verifiche e controlli preliminari da parte degli enti competenti.

Il M5S di Bedizzole esprime forte preoccupazione per l'impatto ambientale che deriverà dal proliferare di questi impianti e sull'insufficiente controllo pubblico previsto. Nonostante i sistemi di filtraggio a norma di legge, infatti, sarà inevitabile una sensibile dispersione nell'atmosfera di fumi a oltre 300°C contenenti polveri sottili, monossidi e anidride carbonica che aggraveranno il già pesante inquinamento dell'aria nella zona di Bedizzole.

A nome di tutti i cittadini di Bedizzole, auspichiamo una decisa presa di posizione dell'amministrazione in carica affinché si adoperi per vietare in futuro il proliferare  di simili tipologie di impianti o qualsivoglia sistema che possa contribuire all'incremento dell'inquinamento ambientale in nome di interessi privati ed a discapito dell'ambiente e della collettività.


MoVimento 5 Stelle Bedizzole


Per approfondimenti:
Studio ISDE su effetti dell'inquinamento atmosferico sulla salute umana
Programma Regionale di Gestione dei Rifiuti (P.R.G.R.) 2014-2020
Inventario ARPA delle emissioni inquinanti nella regione Lombardia



Immagine di archivio: Manifestazione in provincia contro il Gassificatore di Pollina di Bedizzole
Immagine di archivio: Manifestazione in provincia contro il Gassificatore di Pollina a Bedizzole
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giovedì 4 settembre 2014

Torniamo a parlare di cassonetti a calotta?


Le attività del M5S di Bedizzole sono riprese il 21 agosto, con un Laboratorio Ambiente a cui ha partecipato un ospite, Stefano Ambrosini, giovane amministratore del Comune di Gardone Riviera ed esperto di gestione dei rifiuti.
Stefano ci ha illustrato lo stato dell'arte in materia di rifiuti, ben rappresentato da questa immagine sulla trasformazione dei modelli di gestione rifiuti in Regione Lombardia negli ultimi 4 anni.
Oltre l'80% dei comuni lombardi sono attualmente a raccolta porta a porta ed è servita con questa modalità il 90% della popolazione.
I pochi comuni rimasti (meno del 20%) con il sistema a cassonetti sono concentrati nell'oltrepò pavese, nell'hinterland bresciano/valsabbia/valtrompia e nell'alto comasco.
Meno dell'1% dei comuni lombardi (15) utilizzano il sistema a calotte.


Tutti gli studi realizzati in Italia dimostrano in maniera chiara che la raccolta a cassonetto dia una qualità di 3 volte inferiore al PaP dal punto di vista dei corrispettivi CONAI.
Esempio.
1. Pordenone - cassonetto stradale - RD 77% Corrispettivi annui ≈ 3€/abitante.
2. Novara - Porta a Porta - RD 72% - Corrispettivi annui ≈ 10€/ab

In pratica la mera percentuale dei raccolta differenziata non dimostra nulla. Bisogna correlarla all'effettivo avviato al riciclo.


Ora, la nostra Amministrazione, ha fatto un positivo passo in avanti sull'informazione dei cittadini in tema di rifiuti. Per chi non avesse ricevuto il pieghevole lo riportiamo qui.


Apprezziamo lo sforzo di sensibilizzazione ma ci chiediamo: se il raccolto è aumentato, cosa sappiamo sulla QUALITA' del rifiuto differenziato a Bedizzole?
Quando effettivamente viene avviato a riciclo?
Sappiamo che l'amministrazione intende coinvolgere le scuole per un progetto di informazione. Ma che formazione verrà fornita agli insegnanti per poter coordinare questo progetto?

Nel frattempo, in provincia di Brescia, da Vallio a Capriano del Colle, quasi tutti i comuni che hanno adottato le calotte ammettono il fallimento e si preparano al costoso e impegnativo ma doveroso passaggio al porta a porta.


Non è una questione meramente politica o ideologica.
La scelta del metodo di gestione dei ‪‎rifiuti‬ tra ‪‎cassonetti‬ stradali/‪‎calotte‬ rispetto al Porta a Porta (‪PaP‬) è una questione 'economica' di grande rilevanza pubblica e con effetti sostanziali sul bilancio del Comune, delle ‪‎famiglie‬ e delle ‪‎imprese‬.

Collaboreremo con i cittadini e gli amministratori di Bedizzole per chiarire quanto prima questo aspetto, partendo da una completa educazione civica ed ambientale, utilizzando tutti i canali disponibili, le Commissioni assessorili, il web.
Con un occhio al progetto nazionale Rifiutizero

PER SAPERNE DI PIU'
http://www.meetup.com/Movimento-5-Stelle-Bedizzole/pages/RIFIUTI_ZERO/

venerdì 25 aprile 2014

TU FAI LA DIFFERENZA


Si è tenuto il 22 aprile a Brescia un altro importante evento sul tema dei rifiuti, con importanti testimonianze non provenienti dal M5S, ma da esperti a livello nazionale.

Il NO ai cassonetti a calotta (recentemente adottati a Bedizzole e ora a forte rischio di adozione pure a Brescia, ovviamente grazie alle pressioni del "disinteressatissimo" gestore A2A) non è un rifiuto ideologico e aprioristico, ma la conseguenza più logica a cui sono arrivati ormai tutti i paesi più avanzati.
La stessa UE ha previsto il divieto - entro il 2020- di bruciare o buttare in discarica qualsiasi rifiuto che possa essere smaltito in altro modo: compostaggio, riuso, riciclo.
E i cassonetti a calotta, ahimé, oltre a non consentire una tariffa puntuale (chi più differenzia meno paga), si accompagnano ad una pessima qualità di differenziata, che finisce, quindi, in inceneritore o discarica.
Gli amministratori di Bedizzole prima, e di Brescia ora, sembrano più sensibili alle esigenze industriali di A2A- Aprica che al buonsenso, alla salute dei cittadini e al perseguimento di pratiche virtuose sostenibili e orientate al futuro.



Se non avete potuto partecipare abbiamo il piacere di condividere con voi i
video dell'evento 

Un sentito ringraziamento ad Andrea Noci per i video
e a Stefano Ambrosini che ci ha condiviso con noi il suo importante know-how sul tema. 

Per approfondimenti: 
PERCHE' TUTTI I LUOGHI COMUNI SUI RIFIUTI SONO FALSI di Simone Larini 

VOLANTINO SUL PORTA A PORTA VS. CALOTTE